5 PISCINE DA CONOSCERE A MILANO

Il team di Wesual
December 31, 2020

A Milano, l’architettura che (ri)qualifica ha una lunga storia. Negli anni 30 il Comune di Milano adottò un piano organico di diffusione degli sport acquatici che si concretizzò nella realizzazione d’impianti sportivi che divennero luoghi di sperimentazione architettonica e di innovazione tecnologica, centri la cui storia s’intreccia con quella del tessuto urbano.

Col boom economico degli anni 60, la città si dotò di nuovi impianti sportivi, stavolta volti più al benessere e all’aggregazione che all’educazione fisica di massa. Con l’arrivo di grandi masse di lavoratori migranti, la costruzione di nuovi quartieri comportò anche lo spostamento dei confini cittadini. Milano cresceva e con essa i servizi di quartiere.

A metà tra piscine sportive e centri balneari, gli impianti dedicati agli sport acquatici furono progettati da importanti architetti italiani in collaborazione con gli uffici urbanistici comunali, partecipando al processo di trasformazione del paesaggio cittadino che diventava “razionale”: spigoloso con l’architettura del ventennio, più sinuoso e tondeggiante negli anni 60. Sia in un caso che nell’altro, si può parlare di un’architettura di “stato”, con una funzione preminentemente civica. Due momenti della storia della nostra città che vi presentiamo attraverso 5 piscine milanesi da scoprire.

Piscina Cozzi, Foto: Igreg Studio

1. Piscina Roberto Cozzi

“Con una veste architettonica semplice ed austera, ispirata alla sintesi e alla realtà” la piscina Roberto Cozzi fu inaugurata nel 1934 per volontà del Podestà Marcello Visconti di Modrone su progetto di Luigi Secchi, uno dei principali rappresentanti dell’architettura funzionale italiana. Scelta come sede del FIN (Federazione Italiana di Nuoto), la piscina fu costruita con criteri tecnologici d’avanguardia, tanto da essere considerata "esemplare" in tutta Europa e degna di ospitare competizioni di livello internazionale.

Indirizzo: Viale Tunisia 35, Milano.

Piscina Giudo Romano, Foto: exibart.com

2. Piscina Guido Romano

La piscina Guido Romano, costruita nel 1929, è stata la prima piscina scoperta di Milano, anch’essa progettata da Luigi Secchi che, nel 1928, in un articolo pubblicato sulla rivista “Il Politecnico” la presentava come l’esempio più compiuto di piscina all’aperto. Al centro si trova la grande vasca rettangolare all’aperto alimentata con acqua tratta dalla falda e depurata: un’assoluta novità, considerato che fino ad allora le piscine erano realizzate nei pressi dei corsi d’acqua per sfruttarne la portata.

Indirizzo: Via Ampère 20, Milano.

Bagni Misteriosi, Foto: teatrofrancoparenti.it

3. Bagni Misteriosi

Nascosti nel quartiere di Porta Romana, i 9.600 mq dell’ex centro balneare Caimi sono stati resi di nuovo accessibili in seguito al lavoro di recupero dell’area promosso dalla Fondazione Pier Lombardo. Originaria del 1939 e opera dell’Ing. Luigi Secchi, la Palazzina è riconosciuta Bene Culturale Pubblico e ad essa si aggiungono due piscine (una grande e l’altra piccola) denominate Bagni Misteriosi. Una biblioteca di circa 5 mila volumi, il Teatro Parenti e spazi destinati a futuri progetti di residenza artistica completano il complesso e virtuoso sistema di spazi, perfetta sintesi di classicità architettonica e contemporaneità.

Indirizzo: Via Carlo Botta 18, Milano

Centro Balneare Argelati, Foto: ilgiorno.it

4. Centro balneare Argelati

A pochi metri dai Navigli, sorge il Centro balneare estivo Argelati, il primo centro balneare all’aperto di Milano. Tra il 1956 e il 1962 l'architetto Arrigo Arrighetti, dirigente dell'Ufficio Studi e Progetti Edilizi del Comune di Milano, realizza la ristrutturazione e l'ampliamento della Piscina Argelati, esistente sin dal 1915. La particolarità della struttura è offerta dalla suggestiva collocazione delle vasche scoperte: le piscine sono poste infatti su due differenti livelli, tra alberi, aiuole e lembi di prato. Oltre alla piscina, il Centro balneare dispone di un ampio solarium di circa 500 mq che offre un'oasi di refrigerio nel cuore dei Navigli.

Indirizzo: Via Segantini 6, Milano.

Foto: Zero.eu

Piscina Saini
Piscina Saini

5. Piscina Saini

Spostandosi dal centro e andando in direzione di Linate, il paesaggio urbano ci fa addentrare in un’area dall’aspetto più agricolo che urbano, dove ancora resistono le monumentali cascine lombarde. Nelle immediate vicinanze del Parco Forlanini si trova la Piscina Saini, impianto ideato negli anni ‘60 e aperto a metà degli anni ’70, oggi considerato uno dei cuori pulsanti dello sport a Milano. Un’oasi polisportiva che si estende per 160.000 mq e che riceve, principalmente nel periodo estivo, decine di gruppi di bambini ed adolescenti che continuano la tradizione, tutta italiana, delle colonie estive sorte all’inizio del XX secolo. La vasca grande, con i suoi 50 mt di lunghezza, è la regina indiscussa del complesso sportivo: scenario ideale per un’estate all’insegna dei tuffi e del divertimento.

Indirizzo: Via Arcangelo Corelli 136, Milano.

Il team di Wesual
December 31, 2020

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